ICONE MESE - Chiesa a Villa Borghese Roma

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Santa Maria
Immacolata
Rettoria a villa borghese
a Villa Borghese
Immacolata
SANTA MARIA
Santa Maria
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RETTORIA
a Villa Borghese
a VILLA BORGHESE
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Icona di MARZO
Il Santo Padre indice un anno speciale a San Giuseppe
da oggi all’8 dicembre 2021
concede l’indulgenza plenaria:
  • a quanti mediteranno per almeno 30 minuti la preghiera del Padre Nostro, oppure prenderanno parte a un ritiro spirituale di almeno una giornata che preveda una meditazione su San Giuseppe;
  • a coloro i quali, sull’esempio di San Giuseppe, compiranno un’opera di misericordia corporale o spirituale;
  • a quanti reciteranno il Rosario, nelle famiglie e tra fidanzati;
  • a “chiunque affiderà quotidianamente la propria attività alla protezione di San Giuseppe e ogni fedele che invocherà con preghiere l’intercessione dell’Artigiano di Nazareth, affinché chi è in cerca di lavoro possa trovare un’occupazione e il lavoro di tutti sia più dignitoso”;
  • ai fedeli che reciteranno le Litanie a San Giuseppe (per la tradizione latina), oppure l’Akathistos a San Giuseppe, per intero o almeno qualche sua parte (per la tradizione bizantina), oppure qualche altra preghiera a San Giuseppe, propria alle altre tradizioni liturgiche, “a favore della Chiesa perseguitata ad intra e ad extra e per il sollievo di tutti i cristiani che patiscono ogni forma di persecuzione”.

Nell'Anno speciale di San Giuseppe, una proposta di preghiera e meditazione per farci accompagnare dalla sua presenza silenziosa ma decisiva.

Nell’iconografia classica, non si trovano tra le icone immagini in cui compare solo San Giuseppe: lo troviamo raffigurato, insieme a Gesù e a Maria, nelle rappresentazioni dei brani evangelici in cui è citato, quindi nelle icone della Natività, della Fuga in Egitto, della Presentazione al Tempio, e sempre in una posizione non centrale.

La tradizione ortodossa “minimizza” la figura di San Giuseppe, senza peraltro dimenticarne l’importanza, quasi a sottolineare la sua l’umile accettazione e la sottomissione alla volontà divina; al contrario, i Padri Occidentali hanno evidenziato la sua figura, proprio per esaltarne le virtù, affinché la sua esistenza, silenziosa ma decisiva, fosse un esempio per tutti noi.



Nel 1800 si realizzarono icone che rappresentano San Giuseppe con Gesù in braccio: egli non è più in disparte, pensieroso, come nelle icone classiche ortodosse, ma assume un ruolo attivo e da protagonista: è colui che si occupa di Gesù, e ce lo presenta, quasi ce lo porge.

Il culto a San Giuseppe, già presente prima dell’anno 1000, si sviluppa in Italia nei secoli XIV e XV, grazie soprattutto a San Bernardino da Siena, che ne esalta le virtù, quali l’obbedienza, la fede profonda, il suo essere “giusto” (Giuseppe, suo sposo, poiché era un uomo giusto – Mt 1,19), l’osservanza alle ispirazioni di Dio;

Pio IX, a lui molto devoto, l’8 dicembre 1870 lo ha dichiarato Patrono della Chiesa universale e
Pio XI, nel 1938, rivolse queste parole ad un gruppo di sposi novelli: Le famiglie che voi avete fondato ed iniziato, queste vostre famiglie somiglino alla famiglia nella quale sedeva, proprio con autorità di padre, San Giuseppe benedetto. Che questo protettore della famiglia alla quale appartennero Maria e Gesù sia anche il protettore delle vostre famiglie; che egli, con la sua paterna provvidenza e con la sua onnipotente intercessione, vi sia di aiuto, a voi e alle vostre famiglie.

Pio XII “cristianizzò” la festa del lavoro del I maggio istituendo la festa di San Giuseppe lavoratore;
San Giovanni XXIII, anch’egli molto devoto al Santo, inserì il suo nome nel Canone romano, e lo scelse come protettore del Concilio Vaticano II.
Beato Paolo VI così ne parla: La sua paternità si è espressa concretamente nell’aver fatto della sua vita un servizio, un sacrificio… un dono totale di sé, della sua vita, del suo lavoro; nell’aver convertito la sua umana vocazione all’amore domestico nella sovrumana oblazione di sé, del suo cuore e di ogni capacità nell’amore posto a servizio del Messia germinato nella sua casa.” (Insegnamenti di Paolo VI, IV -1966- 100)

San Giovanni Paolo II propone ai cristiani l’esempio di San Giuseppe, affinché considerino sempre “il suo umile, maturo modo di servire e di partecipare all’economia della salvezza”. Nell’esortazione apostolica Redemptoris custos del 1989 invita a riflettere “sulla figura e sulla missione di San Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa”, collocando Giuseppe nell’ambito del mistero della redenzione, sulla scia delle encicliche Redemptor hominis e Redemptoris Mater.

https://it.aleteia.org/2020/12/15/pregare-davanti-icona-san-giuseppe-famiglia/
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