Devozione Ottobre - Chiesa a Villa Borghese Roma

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devozioni a OTTOBRE

devozione storia preghiera
IL SANTO ROSARIO
Il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario ed è ricco di avvenimenti mariani.
  • Il giorno 7 ottobre si festeggia la Madonna del Rosario.  
  • La prima domenica di ottobre si recita la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei.  
  • Il giorno 13 ottobre è l’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima in cui avvenne il Miracolo del sole.
Prepariamo spiritualmente questo mese di ottobre recitando il Santo Rosario e invocando l’intercessione e la protezione della Beata Vergine Maria, Madre di tutti i credenti.
preghiera supplica
Il Santo Rosario della Beata Vergine Maria risale al 1100, secolo in cui i monaci certosini lo recitavano già da qualche tempo.
    Da allora venne diffondendosi in tutto il mondo cattolico e divenne popolare non solo tra gli ordini o istituti religiosi che ne portavano il titolo ma nelle stesse masse popolari, ragion per cui i Pontefici ritennero di doverlo regolamentare, riconoscerlo ufficialmente e consigliarlo vivamente agli stessi fedeli.
    Fu il domenicano Pio V il primo papa che lo riconobbe con una serie di documenti pontifici, tra cui la bolla “Salvatoris Domini” del 1572, ovvero subito dopo la vittoria cristiana sui turchi musulmani a Lepanto. Poi toccò a papa Leone XIII dedicare a questa preghiera cristologica rivolta a Maria ben 22 documenti: in quello del 1892 afferma che sia giusto che “i veri cristiani lo abbiano spesso tra le mani e lo meditino pienamente ". Nel 1898 giunge ad affermare che il "Rosario costituisce la più eccellente forma di preghiera privata e il mezzo più efficace per conseguire la vita eterna" e che "nell'ora suprema i devoti del Rosario saranno consolati dalla materna tenerezza della Vergine Maria e si addormenteranno dolcemente sul suo seno".
   Poi fu la volta di Pio X che, devotissimo di Maria scrisse che "Il Rosario costituisce l'orazione per eccellenza riunendo alla meditazione dei misteri della nostra religione e alle più sante preghiere, la mediazione della Vergine Santissima. Dobbiamo nutrire la più cara speranza che per mezzo di questa pratica il Signore ci accordi le migliori grazie". E nel suo testamento raccomandò il Rosario come "la preghiera che, sempre dopo quella liturgica, fra tutte è la più bella, la più ricca di grazie, quella che più piace alla Santissima Vergine Maria". Toccò quindi a Benedetto XV e a Pio XI onorare la Madre di Gesù. Sembra che Pio XI abbia proferito una volta la seguente frase: "Potrei convertire il mondo se avessi un esercito che recitasse il Rosario".
Per Pio XII il Rosario fu “compendio di vita cristiana, segno sicuro del favore celeste, presidio per l'attesa salvezza". Si giunge cosí, dopo Giovanni XXIII e soprattutto Paolo VI, autore della significativa “Esortazione apostolica” Marialis cultus, a Giovanni Paolo II che il 16 ottobre 2002 pubblicava quella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae  in cui  il Rosario veniva definito come “preghiera dal cuore cristologico" che con la sua "semplicità e profondità rimane, anche in questo terzo millennio, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità".
    Giovanni Paolo II proclamava poi l'anno che va dall'ottobre 2002 all'ottobre del 2003 "Anno del Rosario" , invitando alla recita di questa preghiera, che "porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre un'ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale, la formazione del popolo di Dio e la nuova evangelizzazione".
“Nella sobrietà dei suoi elementi”, scrive Giovanni Paolo II, il Rosario “concentra in sé la profondità dell'intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore.
Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore”.

  Tutto questo, insomma, per sottolineare come non ci sia preghiera più idonea del Santo Rosario per ricordare Cristo con Maria, per imparare Cristo da Maria, per conformarsi a Cristo con Maria, per supplicare Cristo con Maria, per annunciare Cristo con Maria, vale a dire per poter conseguire il perdono di Dio e la salvezza eterna per mezzo e in virtù della potentissima e misericordiosissima intercessione di Maria di Nazaret, che continua ad invitarci a fare tutto quello che Egli ci ha detto di fare.
   Proprio Maria  ha fatto sia a san Domenico di Guzman che al beato Alano de la Roche le seguenti promesse:
"A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario prometto la mia specialissima protezione. Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie. Chi si raccomanderà col Rosario non perirà. Chiunque reciterà devotamente il Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto, e sarà fatto degno della vita eterna. Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario. I veri figlioli del mio Rosario godranno di una grande gioia in Cielo. Ciò che chiederai con il Rosario, l'otterrai. Coloro che pregano il mio Rosario, saranno da me soccorsi in ogni loro necessità".
E san Luigi Maria Grignion de Montfort ha scritto: “Vi supplico con insistenza, per l’amore che vi porto in Gesù e Maria, di recitare ogni giorno il Rosario....al momento della morte benedirete il giorno e l’ora in cui mi avete creduto”.

da http://www.foglimariani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=388:amare-il-santo-rosario&catid=38&Itemid=117
ANCORA SUL ROSARIO
Promesse
della Madonna
al beato Alano
 

1. A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.
2. Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.
3. Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.
4. Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!
5. Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.
6. Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.
7. I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.
8. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.
9. Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.
10. I veri figli del mio Rosario gioiranno di una grande gloria in cielo.
11. Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.
12. Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.
13. Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del cielo.
14. Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.
15. La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.
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