LITURGIA Gen - Chiesa a Villa Borghese Roma

IMMACOLATA
a villa borghese
Chiesa di
Santa Maria
Immacolata
Rettoria a villa borghese
a Villa Borghese
Immacolata
SANTA MARIA
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LITURGIA * LITURGIA DELLE "ORE" * I PADRI DELLA CHIESA *LE ICONE DEL MESE

liturgia
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L'anno liturgico è la celebrazione della vita di Gesù distribuita nell'arco di un intero anno.
"l'anno liturgico è composto dal ciclo delle stagioni liturgiche, le quali determinano le feste da osservare, le celebrazioni dei Santi, e i passi delle Sacre scritture da leggersi nelle celebrazioni."


tempo natalizio
È nato per noi Gesù, il Salvatore!
La nascita di Gesù, il Salvatore:
      • dono del Padre (Natale).
      • la sua salvezza viene donata a tutti i popoli della terra, rappresentati dai Magi (Epifania).
Perché facciamo festa a Natale? A Natale facciamo festa perché Dio Padre ha tanto amato tanto gli uomini da donare il suo Figlio Gesù.
Natale è la festa di Gesù, il Salvatore.
Quando noi pronunciamo il nome di Gesù non ci rivolgiamo a uno dei più grandi personaggi del mondo, ma al Figlio di Dio: «Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza» (Eb 1,3)
IL NOME DI GESU'


NUOVA EDIZIONE DEL MESSALE ROMANO: LE NOVITA'
E' ucito il nuovo MESSALE ROMANO.
Infatti, il MESSALE ROMANO ha nuova traduzione in italiano della terza edizione tipica - in latino - del Messale Romano scaturito dal Concilio Vaticano II.
Il nuovo Messale Romano diventerà obbligatorio dalla prossima Pasqua, ossia dal 4 aprile 2021.
Dal prossimo 29 novembre, Prima Domenica di Avvento, è fcoltà di introdurre la nuova versione per favorire la diffusione e la comprensione delle novità presenti.
Non cambia la Messa dal 29 novembre, cambiano alcune formule con cui viene celebrata l’Eucaristia.
Pertanto, fino a Pasqua, ogni domenica dedicheremo qualche momento alla nuova traduzione per valorizzare la liturgia  della Eucarestia.
 
Infatti, fra le novità introdotte quelle sul Padre Nostro: non diremo più «e non ci indurre in tentazione», ma «non abbandonarci alla tentazione». Inoltre, sempre nella stessa preghiera, è previsto l’inserimento di un «anche» («come anche noi li rimettiamo»).
 Altra modifica riguarda il Gloria dove il classico «pace in terra agli uomini di buona volontà» è sostituito con il nuovo «pace in terra agli uomini, amati dal Signore».

LINGUAGGIO “CORRETTO”
Per quanto riguarda il Confiteor (“Confesso…”) durante l’atto penitenziale, dove si diceva “Confesso, a Dio onnipotente e a voi fratelli…”, dovremo dire “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle...“. Il termine “sorelle” viene inserito anche in altre preghiere dove il Celebrante diceva solamente “fratelli”.
Così anche nell’invito del Celebrante dopo la presentazione dei doni, dove si dirà: “Pregate fratelli e sorelle, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito…”. Così nel ricordo dei defunti: “Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione”.

Queste sono le principali variazioni che riguardano il popolo e quindi dovranno essere “imparate” da tutti.
Altre modifiche riguardano le parole pronunciate dal sacerdote, ad esempio nelle Preghiera eucaristica.
Le variazioni giungono al termine di un percorso durato oltre 17 anni. Un arco temporale in cui «vescovi ed esperti» hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico.
SCORRI PER CONOSCERE LE NOVITA'
LITURGIA delle "ORE"
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La Liturgia delle Ore nasce dall’esortazione di Gesù a pregare sempre,
La Liturgia delle Ore sancisce un momento di dialogo fra Dio e gli uomini.
La Liturgia delle Ore si compone fondamentalmente della lettura della Parola di Dio e di Salmi diversi a seconda dei giorni e dell’orario.

Tutte queste preghiere comuni, suddivise nell’arco della stessa giornata, furono ordinate e andarono a formare la Liturgia delle Ore o Ufficio divino, una preghiera di lode e supplica della Chiesa con Cristo e a Cristo, arricchita di letture bibliche, cantici e inni.
La riforma di San Benedetto decretò la regola da applicare a questa consuetudine, stabilendo le diverse ore della giornata in cui i monaci dovevano ritrovarsi a pregare insieme, e le modalità.
L’usanza della Liturgia delle Ore si diffuse rapidamente anche al di fuori dei monasteri.
il Concilio Vaticano II ha decretato che, mentre i presbiteri e i vescovi devono praticare la celebrazione della Liturgia delle Ore nella sua forma integrale e i vescovi e i diaconi devono recitare le tre Ore maggiori, anche i fedeli sono tenuti a celebrare ogni giorno almeno le Ore canoniche.

SUDDIVISIONE
Le preghiere sono previste in diverse ore della giornata, articolata nelle ore canoniche.
Le due ore principali sono:
  • le Lodi Mattutine, che si celebrano all’inizio della giornata;
  • i Vespri, che si celebrano alla sera, solitamente all’imbrunire o prima di cena.

Struttura
La prima ora che si recita nella giornata (sia essa l’Ufficio delle Letture o le Lodi Mattutine) è preceduta dalla recita del salmo invitatorio con la sua antifona, che si ripete tra le strofe.
  • il Benedictus o Cantico di Zaccaria nelle Lodi;
  • il Magnificat o Cantico della Beata Vergine Maria nei Vespri.
* Si apre con un versetto (“O Dio, vieni a salvarmi” – “Signore, vieni presto in mio aiuto”, tratto dal salmo 69), a cui segue il Gloria al Padre.
* Poi un inno, tratto dalle composizioni poetiche di origine ecclesiale.
* Si continua con la recita di tre salmi:
Ogni salmo o parte di salmo è introdotto da un’antifona, che ha la funzione di orientare la preghiera al contenuto del salmo; al termine del salmo, salvo ove diversamente indicato, si recita la dossologia Gloria al Padre. L’antifona si recita di nuovo dopo il Gloria al Padre o comunque alla fine dello stesso salmo.
* Segue una lettura biblica con il suo responsorio.
Nelle LODI e nei VESPRI segue  un cantico tratto dal Vangelo:

Le Lodi si concludono con le invocazioni, e i Vespri con le corrispondenti intercessioni, a cui fa seguito il Padre nostro.
Tutte le ore terminano con l’orazione finale.
COMMENTO DEI PADRI DELLA CHIESA

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