PREGHIERE - Chiesa a Villa Borghese Roma

Immacolata
SANTA MARIA
Rettoria
RETTORIA
a Villa Borghese
a VILLA BORGHESE
Roma
Santa Maria
IMMACOLATA
Santa Maria
Immacolata
Immacolata
Santa Maria
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MESE di luglio
dedicato alla
Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Preghiera
PREGHIERE ALLA MADONNA DEL CARMINE

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitudine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio.
Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d’illuminare con la tua sapienza le tenebre, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perchè possa ogni giorno crescere nell’amore di Dio e nella devozione verso di Te
Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, si che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a Te, evitando il peccato e imitando le tue virtù
Desidero offrire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore.
O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l’eterna veste nuziale e di abitare con Te e con i Santi del Carmelo nel Regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
"Flos Carmeli"
Il Flos Carmeli è la più antica sequenza in onore della Madonna del Carmine. E' attribuita allo stesso S. Simone Stok, colui che, secondo la tradizione,  ricevette in dono lo Scapolare nel 1251.
Si trova, incompleta, già nel primo Messale Carmelitano, intorno al 1300.
Fior del Carmelo,
vite fiorente, splendor del cielo,
tu solamente sei Vergin Madre.

Madre mite e intemerata,
ai figli tuoi sii propizia,    
stella del mare.

Ceppo di Jesse, che il fior produce,
a noi concedi di rimanere con te
per sempre.

Giglio cresciuto tra le alte spine,
pure conserva le menti fragili    
e dona aiuto.

Forte armatura dei combattenti,
la guerra infuria:
poni a difesa lo scapolare.

Nell'incertezza dacci consiglio,
nella sventura dal cielo impetra
consolazione.

Madre e Signora del tuo Carmelo,
di quella gioia che ti rapisce
sazia i cuori.

 O chiave e porta del Paradiso,
fa' che giungiamo
ove di gloria  sei coronata.
Amen
ANTICA PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE

     Povero pellegrino su questa terra di esilio, per dura e continua lotta scoraggiato e stanco,  oppresso da affanni e croci,  col cuore straziato da tante amarezze,  versando lacrime ai vostri piedi, esclamo e grido:  
Oh Beata Vergine del Carmelo,  ricordati di me!
Per quel benedetto e santo Abito che Voi mi porgeste e che io bacio e stringo al mio petto, su di me volgete gli occhi vostri!

Salvate l'anima mia e quella dei miei cari, ed ecco tutto!
Io sarò felice, o Madre mia, io sarò felice se questa mia preghiera sarà da Voi benignamente accolta, come fermamente lo spero, per questo santo Abito che porto e porterò sempre, e che bacerò morendo in terra, garanzia di felicità eterna in Cielo.

Così sia.
IL PERDONO DEL CARMINE

 
La Santa Chiesa Cattolica concede l'Indulgenza plenaria, applicabile per sè o per le anime dei defunti, al fedele che, dal mezzogiorno del 15 alla mezzanotte del 16 luglio, nella solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, visita una Chiesa o un Oratorio pubblico dell'Ordine Carmelitano.

Condizioni:

1. Essere battezzato e non scomunicato;

2. Avere l'intenzione di ottenere l'Indulgenza;

3. Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto dal peccato, anche veniale;

4. Confessione sacramentale individuale;

5. Partecipare alla S. Messa e Comunione eucaristica;

6. Dal mezzogiorno del 15 a tutto il 16 luglio, visita di una Chiesa o di un Oratorio carmelitano e, durante la visita, rinnovo della professione di Fede, mediante la recita del:

- Credo (per riaffermare la propria identità cristiana);

- Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre o altra preghiera, secondo le intenzioni del Papa.

Il giorno della visita, con la recita del Padre nostro e del Credo, può essere spostato alla Domenica precedente o successiva al 16 Luglio (incominciando in ogni caso dal mezzogiorno della vigilia), per facilitare ai fedeli l'acquisto dell'Indulgenza
 
LO SCAPOLARE
Lo scapolare deriva dal latino scapula ossia spalla e rappresenta oggi una parte significativa dell’abito religioso indossato dai monaci.
Lo scapolare è caratterizzato da due grandi rettangoli di tessuto uniti da due strisce dello stesso tessuto che vengono posate sulle spalle e lasciano cadere i due rettangoli lungo la persona, una parte sulla schiena e una parte sul petto. In alcuni casi è possibile trovare anche la versione con il cappuccio. Questa tipologia è la versione originale indossata ancora oggi dalla maggior parte dei membri di diversi ordini religiosi, primi fra tutti i Carmelitani, i principali diffusori di questa devozione.
Lo scapolare ha un significato importante, indica un rapporto di appartenenza alla Madonna, e da parte della Madonna indica il suo impegno a proteggerci e a soccorrerci nel momento del bisogno.
Lo scapolare ha un origine umile. Nell’Alto Medioevo i servi erano soliti indossare sopra la tunica, una corta casacca del colore che indicava il padrone. Si trattava di un segno di appartenenza ma anche una garanzia di protezione. Anche nella cavalleria era presente infatti, il cavaliere indossava sopra la sua armatura le insegne della dama alla quale dedicava le sue imprese.
Uno degli usi più tradizionali è quello fatto dai confratelli del Carmine, diffuso grazie a Simone Stock e che portano lo scapolare durante le processioni in onore alla Vergine del Monte Carmelo, durante il pellegrinaggio del Giovedì Santo da un altare della reposizione ad un altro.
Nel 1950 una bolla di Pio XII invitava ad utilizzare lo scapolare come arma di devozione mariana poiché era uno strumento accessibile a tutti i fedeli.
Ma nel corso del tempo si venne a creare uno scapolare sempre più compatto e pensato per i fedeli laici. In questo modo, il fedele poteva partecipare alla spiritualità del Carmelo e alle grandi grazie ad esso legate, come ad esempio il privilegio sabatino.
Infatti, nella sua bolla chiamata Sabatina, papa Giovanni XXII affermò che chi avrebbe usato lo scapolare poteva essere liberato dalle pene del Purgatorio il sabato successivo alla sua morte e accedere alle porte del Paradiso.
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