LITURGIA - Chiesa a Villa Borghese Roma

IMMACOLATA
a villa borghese
Chiesa di
Santa Maria
Immacolata
Rettoria a villa borghese
a Villa Borghese
Immacolata
SANTA MARIA
Santa Maria
Rettoria
RETTORIA
a Villa Borghese
a VILLA BORGHESE
Vai ai contenuti
LITURGIA * LITURGIA DELLE "ORE" * COMMENTO DEI PADRI DELLA CHIESA * SANTI E BEATI

liturgia
Da selezionare in questa pagina
2. Liturgia: Nuovo Messale Romano
3. Preghiamo con la Liturgia delle Ore
5. Santi e Beati  Aprile 2021

L'anno liturgico è la celebrazione della vita di Gesù distribuita nell'arco di un intero anno.
"l'anno liturgico è composto dal ciclo delle stagioni liturgiche, le quali determinano le feste da osservare, le celebrazioni dei Santi, e i passi delle Sacre scritture da leggersi nelle celebrazioni."



tempo pasquale
E' il  tempo tradizionalmente di cinquanta giorni che "a partire del Triduo Pasquale, "come sua fonte di luce" viene celebrata la Pasqua del Signore come ifino alla solennità di Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo.
Dopo quaranta giorni dalla resurrezione si celebra l'Ascensione. In questo periodo Cristo educa gli apostoli e i primi cristiani a comprendere la sua azione nel mondo dopo la discesa dello Spirito Santo. Il giorno di Pentecosce rappresenta la nascita della Chiesa.

NUOVA EDIZIONE DEL MESSALE ROMANO: LE NOVITA'
E' ucito il nuovo MESSALE ROMANO.
che ha una nuova traduzione in italiano della terza edizione tipica - in latino - del Messale Romano scaturito dal Concilio Vaticano II.

Il nuovo Messale Romano è obbligatorio dalla prossima Pasqua, ossia dal 4 aprile 2021.

Non cambia la Messa,
cambiano alcune formule con cui viene celebrata l’Eucaristia.
NOVITA'
Fra le novità introdotte

  • il Gloria
il testo «pace in terra agli uomini di buona volontà» è sostituito
con il nuovo «pace in terra agli uomini, amati dal Signore».

  • Confiteor (“Confesso…”)
dove si diceva “Confesso, a Dio onnipotente e a voi fratelli…”,
dovremo dire “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle...“.

  • all'Offertorio, il Sacerdote si dirà: “Pregate fratelli e sorelle, perché il mio e vostro sacrificio …”.
  • Al ricordo dei defunti: “Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione”.

  • Padre Nostro:
inserimento di un «anche» (
«come anche noi li rimettiamo»
).
Non diremo più «e non ci indurre in tentazione», ma
«non abbandonarci alla tentazione».

Altre modifiche riguardano le parole pronunciate dal sacerdote, ad esempio nelle Preghiera eucaristica.
Le variazioni giungono al termine di un percorso durato oltre 17 anni. Un arco temporale in cui «vescovi ed esperti» hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico.
LITURGIA delle "ORE"
prega con la liturgia
Liturgia Cei        oppure lachiesa.it          oppure prega con audio  



La Liturgia delle Ore nasce dall’esortazione di Gesù a pregare sempre,
La Liturgia delle Ore sancisce un momento di dialogo fra Dio e gli uomini.
La Liturgia delle Ore si compone fondamentalmente della lettura della Parola di Dio e di Salmi diversi a seconda dei giorni e dell’orario.

Tutte queste preghiere comuni, suddivise nell’arco della stessa giornata, furono ordinate e andarono a formare la Liturgia delle Ore o Ufficio divino, una preghiera di lode e supplica della Chiesa con Cristo e a Cristo, arricchita di letture bibliche, cantici e inni.
La riforma di San Benedetto decretò la regola da applicare a questa consuetudine, stabilendo le diverse ore della giornata in cui i monaci dovevano ritrovarsi a pregare insieme, e le modalità.
L’usanza della Liturgia delle Ore si diffuse rapidamente anche al di fuori dei monasteri.
il Concilio Vaticano II ha decretato che, mentre i presbiteri e i vescovi devono praticare la celebrazione della Liturgia delle Ore nella sua forma integrale e i vescovi e i diaconi devono recitare le tre Ore maggiori, anche i fedeli sono tenuti a celebrare ogni giorno almeno le Ore canoniche.

SUDDIVISIONE
Le preghiere sono previste in diverse ore della giornata, articolata nelle ore canoniche.
Le due ore principali sono:
  • le Lodi Mattutine, che si celebrano all’inizio della giornata;
  • i Vespri, che si celebrano alla sera, solitamente all’imbrunire o prima di cena.

Struttura
La prima ora che si recita nella giornata (sia essa l’Ufficio delle Letture o le Lodi Mattutine) è preceduta dalla recita del salmo invitatorio con la sua antifona, che si ripete tra le strofe.
  • il Benedictus o Cantico di Zaccaria nelle Lodi;
  • il Magnificat o Cantico della Beata Vergine Maria nei Vespri.
* Si apre con un versetto (“O Dio, vieni a salvarmi” – “Signore, vieni presto in mio aiuto”, tratto dal salmo 69), a cui segue il Gloria al Padre.
* Poi un inno, tratto dalle composizioni poetiche di origine ecclesiale.
* Si continua con la recita di tre salmi:
Ogni salmo o parte di salmo è introdotto da un’antifona, che ha la funzione di orientare la preghiera al contenuto del salmo; al termine del salmo, salvo ove diversamente indicato, si recita la dossologia Gloria al Padre. L’antifona si recita di nuovo dopo il Gloria al Padre o comunque alla fine dello stesso salmo.
* Segue una lettura biblica con il suo responsorio.
Nelle LODI e nei VESPRI segue  un cantico tratto dal Vangelo:

Le Lodi si concludono con le invocazioni, e i Vespri con le corrispondenti intercessioni, a cui fa seguito il Padre nostro.
Tutte le ore terminano con l’orazione finale.
COMMENTO DEI PADRI DELLA CHIESA
S. AGOSTINO D'IPPONA
Commento ai Salmi 70,2,10

In lui dunque siamo risorti una prima volta perché quando è risorto Cristo siamo risorti anche noi. Infatti non è il Verbo che è morto e poi risorto, ma la carne assunta nel Verbo, questa è morta e risorta.
Cristo è morto nell’elemento in cui morirai anche tu, ed è risorto in quello in cui anche tu risorgerai. Col suo esempio ti ha insegnato cosa non devi temere e cosa devi sperare. Temevi la morte, ed è morto; non speravi nella risurrezione: è risorto.
Mi dirai: è risorto lui, mica io! Ma è risorto in ciò che da te aveva assunto per te. Perciò la tua natura ti ha preceduto in lui, e ciò che è stato assunto da te sale in cielo prima dite: quindi anche tu sei già salito in cielo. Egli ascende per primo, e noi in lui, perché la sua carne è presa dal genere umano. Con la sua risurrezione siamo risaliti dagli abissi della terra.
gostino d’Ippona,

Sermone 229/B,2

Ecco la gioia dell’Alleluia
Ecco la letizia, fratelli miei: letizia nella vostra assemblea, letizia nei salmi e negli inni, letizia alla memoria della passione e della risurrezione di Cristo, letizia nella speranza della vita futura. Se ciò che speriamo produce tanta letizia, che sarà quando possederemo questo?
Ecco che in questi giorni nei quali ascoltiamo l’Alleluia, lo spirito in certo modo si muta. Non ci sembra di gustare un non so che di quella città superna? Se questi giorni ci producono tanta letizia, quale sarà in quel giorno di cui è detto: « Venite, benedetti del Padre mio, ricevete il regno» (Mt 25,34), quando i santi saranno radunati insieme; quando là si incontreranno quanti non si conobbero; là dove si riconosceranno quanti si conobbero; là dove un amico non perirà e il nemico non sarà temuto?
Infatti, ecco diciamo: Alleluia; è bello, è lieto, è pieno di gioia, di giocondità, di soavità.




CALENDARIO 2021
realizzato da PDP con WebSite X5 pro
CONTATTI
MENU
Cell  393 445 8444

Chiesa Maria Immacolata a villa Borghese
Piazza di Siena * 00197 ROMA
Torna ai contenuti